COME DIVENTARE MAMME ANTISMOG…

o giù di lì 

 

 

L’idea di riportare sul sito la nostra esperienza nasce dall’esigenza di rispondere in maniera soddisfacente a quanti ci contattano da tutta l’Italia chiedendoci aiuto e cercando di capire come attivare una protesta che possa coinvolgere l’opinione pubblica e le istituzioni competenti in merito al grave problema dell’inquinamento che mina quotidianamente la salute e il benessere di tutti noi. L’argomento è molto vasto e articolato e ovviamente può essere affrontato da molti punti di vista. Ma quello che a noi interessa in questo momento è riuscire a dare alle persone che ci leggono e ci contattano gli strumenti e la forza  per acquisire la consapevolezza necessaria affinché ci si possa emancipare dal malessere e lo sconforto derivanti  da una vita complicata anche a causa del traffico nel quale rimaniamo imbottigliati per delle ore e che rallenta il passaggio dei mezzi pubblici che ci dovrebbero portare al lavoro, a scuola, o al parco o in piscina… o che ci impedisce di uscire con i passeggini e con i carrozzini che rimangono bloccati dalle auto parcheggiate spesso anche sui marciapiedi e i cui tubi di scappamento sono all’altezza dei visi dei nostri bambini… o dall’antenna dei ripetitori dei cellulari montata nottetempo sulla terrazza del palazzo di fronte… affinché, quindi, quel senso di impotenza e di rabbia condiviso con i nostri cari e i nostri amici  possa essere mutato in una energica e vitale volontà di comunicare il proprio avvilimento, di coinvolgere le persone,  di stabilire relazioni di fiducia e collaborazione per affrontare una battaglia molto faticosa ma altrettanto giusta e condivisibile.

Il compito è arduo e forse un po’ ambizioso sia da parte nostra che desideriamo condividere questa esperienza sia da parte di chi,  pur sapendo di stare dalla parte del giusto, teme di essere accusata di essere velleitaria, poco realista, di perdere tempo dietro a dei problemi purtroppo irrisolvibili o, peggio ancora, di essere aggressiva e protagonista. In ogni caso sappiate che, chi si mette in gioco esponendo le proprie idee ed esprimendo il proprio dissenso o disappunto, anche solo nell’ambito della ristretta cerchia di amici e parenti, sarà sempre accusata di essere una voce fuori dal coro e di mettere a dura prova l’equilibrio familiare  o della piccola comunità della quale fate parte. Pensate bene, però, che anche quando vi fate delle mèches miele  anziché castane alle quali i vostri amici erano abituati,  o vi fate i capelli rossi piuttosto che biondi, o la permanente piuttosto della messa in piega, avrete molte persone che si congratuleranno con voi per il nuovo look, ma altrettante persone, e forse proprio la vostra più cara amica,  che vi guarderanno con compassionevole e insopportabile paternalismo  per il vostro guizzo di originalità e di autonomia. Be', non si può piacere a tutti . E’ doloroso, ma anche questi momenti servono a prendere atto della propria autonomia dagli altri. Certo sono piccole cose, ma prese nel giusto verso ed elaborate servono a far crescere la propria autostima, i lunghi percorsi sono fatti di tanti piccoli passi e prendere atto che spesso gli altri ci frequentano e ci vogliono bene solo perché siamo prevedibili e facilmente catalogabili, insomma “tranquille” ci dà la misura di come veniamo percepite e di quanto poi questo corrisponda al nostro vero essere e al nostro io interiore.

 Considerate questo piccolo esempio o ricordate di qualche simile esperienza che vi è accaduta  e per la quale, agli occhi degli altri siete uscite dal seminato,  e adesso proiettatevi, con tutte le emozioni e le sensazioni che la vostra esperienza vi ha provocato, in un contesto diverso… immaginatevi fuori la scuola dei vostri figli mentre parlate con gli altri genitori di questo vostro progetto di organizzare una manifestazione contro l’antenna del ripetitore dei cellulari che hanno installato proprio a pochi metri dalla scuola, o contro un incrocio pericoloso, o a favore di un giardino in una tale piazza …capirete come il livello del vostro coinvolgimento emotivo sia di gran lunga più alto e di come ancora una volta, ma con caratteristiche  e con una valenza ben diversa, avrete chi vi appoggerà stringendo con voi un  istintivo e benefico patto di alleanza e di collaborazione e chi vi canzonerà,  metterà in discussione il vostro ambizioso progetto minando la vostra autostima,  ridicolizzandovi  per il vostro desiderio di affermazioni dei vostri diritti, che poi sono i diritti dell’intera comunità. Un consiglio ? Respirate profondamente, andate avanti e fate tesoro di chi vi aiuterà e starà al vostro fianco, anche se sarete in pochi…in pochissimi.  Ma soprattutto non colpevolizzate  e non condannate chi non starà con voi: anche se avvertirete un senso di frustrazione e di insofferenza per chi non capirà la lealtà  e la giustezza della vostra battaglia ! Non tutte le persone hanno la vostra forza, non tutte le persone sentiranno di volersi mettere in gioco, non tutte le persone hanno la consapevolezza di essere portatori di diritti oltre che di doveri, non tutti sanno che il diritto alla salute è un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione e che il Sindaco è la massima autorità a tutela della salute pubblica.

Ricordate che “Il modo più comune in cui la gente cede il proprio potere è pensando di non averne affatto”. (Alice Walzer)   

Titti Tidone

Mamme ANTISMOG® 

 

 

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